Il dado è stato tratto. Pronunciata da Caio Giulio Cesare nel 49 a.C. sulle sponde del Rubicone.
La frase allude ad una scelta o ad un’azione dopo la quale non si può più tornare indietro.

La difficile e imprevedibile lotta per la carica di sindaco ha visto la coalizione di Lello Staiano portarlo al grato compito di neosindaco di Massa Lubrense.

È insito nella cultura giuridica e nel costume dei popoli che chi rompe un patto, ne paghi le conseguenze: venir meno a un accordo comporta delle conseguenze oggettive di cui deve farsi carico chi ha prodotto il danno. La Storia analizzerà il come e il perché del successo di Lello Staiano, di certo ha ereditato un non leggero fardello. Ovviamente, aldilà dei proclami e delle promesse elettorali, al neosindaco ricordiamo: «qui si parrà la tua nobilitate» (Inferno, Canto II, v. 9), come direbbe il sommo Vate e, come lui, invocare aiuto alle Muse e al suo stesso intelletto, dimostrando il proprio talento e la propria determinazione per riportare Massa Lubrense al ruolo che le compete.

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