Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia IL CAPO DEL CIRCONDARIO MARITTIMO: C.F. (CP) Andrea PELLEGRINO ha emesso un’Ordinanza avente per oggetto la «Baia di Ieranto stato di degrado della piattaforma di carico presso “Ex villaggio Minerario”. Ordinanza di polizia marittima d’interdizione. Località: Comune di Massa Lubrense (NA)», così articolata:

Articolo 1

Fermo restando gli obblighi previsti dalle vigenti Ordinanze Balneari e di Sicurezza Balenare, nonché gli ulteriori obblighi e divieti derivanti dalle vigenti normative, a partire dalla data della presente Ordinanza fino alla cessazione del pericolo indicato, nel tratto di mare individuato dalle coordinate di seguito riportate:

Punto Latitudine (φ) Longitudine (λ)

1 40 ° 34’,407 N 014° 20’,412 E

2 40 ° 34’,421 N 014° 20’,380 E

3 40 ° 34’,393 N 014° 20’,305 E

4 40 ° 34’,342 N 014° 20’,256 E

5 40 ° 34’,320 N 014° 20’,274 E,

è vietata:

 la navigazione svolta in qualsiasi modo, con unità a motore e non – divieto esteso anche a tutti i mezzi non a motore come canoe, kayak, materassini, tavole a vela, pedalò;

 la sosta e l’ancoraggio di tutte le unità navali in genere;

 la pesca professionale e sportiva;

 la balneazione (comprese le immersioni subacquee);

 qualsiasi attività connessa all’uso del mare qui non specificata.

Articolo 2

Dal divieto di cui sopra sono escluse:

 le unità della Guardia Costiera, delle forze di polizia nonché unità militari in genere, in ragione del loro ufficio;

 le unità adibite ad un pubblico servizio che abbiano necessità, non prorogabile, di accedere all’area in ragione delle finalità istituzionali perseguite dall’ente di appartenenza.

Articolo 3

Si fa obbligo al Comune di Massa Lubrense di procedere ad apporre, in luogo ben visibile, cartelli monitori riportanti gli estremi della presente Ordinanza.

Articolo 4

I contravventori alla presente Ordinanza saranno perseguiti ai sensi dell’Art. 1164 del Codice della Navigazione ovvero, ricorrendone i presupposti, dell’art. 53 comma 3 del Codice della Nautica da Diporto o delle altre pertinenti norme in materia. Qualora la condotta del contravventore costituisca reato, la stessa sarà perseguita ai sensi dell’art. 1231 del Codice della navigazione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare la presente Ordinanza, la cui pubblicità verrà assicurata mediante l’inclusione alla pagina “ordinanze” del sito istituzionale di quest’A.M. nonché l’opportuna diffusione tramite i locali organi di informazione ed agli Enti interessati.

ORDINANZA

Oggi la Baia di Ieranto, gioiello del Fai a ridosso di Punta della Campanella, affacciata nel Golfo di Salerno, vede interdetto lo sbarco, navigazione e balneazione per le condizioni di rischio della piattaforma usata nei primi decenni del secolo scorso per il carico di pietre calcaree estratte dalla cava donata al Fai, dall’Ilva, una volta dismessa, nel 1986. Inserita nell’area Marina Protetta Punta Campanella è raggiungibile via terra da una pedonale che parte da Nerano ed attraversa un territorio ricco di storia con grotte risalenti al neolitico e la sovrastante torre di Montalto, una delle dieci presenti sulla costa di Massa Lubrense dalla baia di Puolo al Fiordo di Crapolla, realizzata dopo l’incursione dei saraceni del giugno 1558.  Lo scrittore George Norman Douglas (Thüringen, 8 dicembre 1868 – Capri, 7 febbraio 1952), la definì suggestivamente «la baia in fondo al sentiero», dando, forse ispirazione al romanzo fantasy «L’oceano in fondo al sentiero» Neil Gaiman (Mondadori, 2013). Sicuramente di quello spicchio di Eden, terra d’indicibile incanto, s’innamorò re Carlo III, allora Principe di Galles, appassionato di archeologia e sensibile alla cura dell’ambiente, quando nel novembre del 2002, fu ricevuto dai vertici del FAI.

baia di ieranto

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