Meta (NA), 20 marzo 2026 – È scontro aperto sul mare di Meta. L’Ordinanza n. 39, firmata il 19 marzo 2026, introduce limitazioni alla circolazione veicolare verso l’area balneare nei giorni di venerdì, sabato, domenica e festivi, nella fascia oraria 14:00–17:00. Una misura presentata come argine al sovraffollamento delle spiagge, ma che il gruppo consiliare “Viviamo Meta” definisce un errore politico del sindaco: un divieto generalizzato che finisce per colpire soprattutto chi a Meta ci vive. “Una toppa che punisce chi vive qui”Nel comunicato diffuso oggi, i consiglieri riconoscono che “il problema del sovraffollamento delle spiagge è reale e merita attenzione e soluzioni efficaci”. Il punto, però, è il metodo scelto dal primo cittadino.

“Il provvedimento, così come formulato, finisce per penalizzare indistintamente anche i residenti, incidendo negativamente sulla loro possibilità di accedere al mare, in particolare nelle ore pomeridiane, spesso le uniche disponibili per famiglie e lavoratori”. Per “Viviamo Meta” si tratta di un’impostazione “sproporzionata e non equilibrata”, che “scarica sui cittadini residenti le conseguenze di una problematica complessa che richiede invece interventi mirati e strutturati”. Tradotto: niente piano parcheggi, niente navette, niente gestione differenziata dei flussi turistici. Solo un divieto a orario che mette sullo stesso piano turisti e residenti, trattando la comunità come un problema di ordine pubblico anziché come una realtà da tutelare. Le richieste al sindaco. Il gruppo chiede “una urgente rimodulazione dell’Ordinanza n. 39”, con due correttivi espliciti: • esclusione dei residenti dal divieto di accesso nelle fasce orarie indicate; • forme di regolamentazione differenziata che tutelino il diritto dei cittadini a vivere il proprio territorio. “Riteniamo che sia necessario trovare un punto di equilibrio tra la gestione dei flussi turistici e la tutela dei diritti dei residenti, evitando misure generalizzate che risultano penalizzanti per la comunità locale”, conclude la nota, puntando il dito contro un’amministrazione accusata di improvvisazione e scarsa capacità di ascolto. La richiesta è stata protocollata come “Richiesta di rimodulazione Ordinanza n. 39 del 19 marzo 2026 – Esclusione dei residenti dal divieto di accesso”. Ora la palla passa al sindaco: senza correttivi rapidi, avverte “Viviamo Meta”, la misura rischia di trasformarsi in un boomerang politico e sociale.
