Stiamo pregando per l’unità dei cristiani, bisogna ricordare che tutti siamo stati battezzati in un solo Signore, in una sola fede, «un solo Spirito in un solo corpo» (1Cor 12,13). Ecco qui l’ideale di unità: formare un solo corpo, essere, in Cristo, una sola cosa, affinché il mondo creda. Nel Vangelo di oggi vediamo come «molta folla dalla Galilea e pure altre grandi masse di genti procedenti da altri luoghi (cf.Mc 3, 7-8) si avvicinano al Signore che li accoglie.

Nel trascorso dei secoli, i cristiani si sono divisi in cattolici, ortodossi, anglicani, luterani ed in una lunga sfilza di confessioni cristiane. Ciò è contrario ad una delle note essenziali della Chiesa: l’unità. Guardiamo alla nostra diocesi, alla nostra parrocchia, ai nostri gruppi, siamo realmente una sola cosa? «Che tutti siano una sola cosa, perché il mondo creda» (Gv 17,21), così Gesù prega il Padre. Questa è la sfida: che gli altri vedano come si amano quelli che formano parte di un gruppo di credenti che, riuniti dallo Spirito Santo, costituiscono un solo cuore ed una sola anima (cf. At 4,32-34). La nostra meta è l’unità trinitaria, quindi, il nostro impegno è rendere tangibili i gesti di comunione, di comprensione, di accoglienza e di perdono verso gli altri.
