Ho cercato di dimostrare che Qohèlet, è “la narratrice”. Questa donna saggia alla corte di re Salomone è icona di tante donne coraggiose che hanno lottato contro convenzioni sociali, discriminazioni, limitazioni fisiche o barriere culturali per raggiungere obiettivi straordinari. Queste donne non solo hanno vinto le loro battaglie personali, ma hanno aperto la strada per le generazioni future.

Come Rosa Parks (1913-2005): nota come la “madre dei diritti civili” negli USA, il suo rifiuto di cedere il posto su un autobus nel 1955 ha innescato il boicottaggio dei bus a Montgomery, cambiando la storia della segregazione razziale. Malala Yousafzai (1997 -): Attivista pakistana, ha lottato per il diritto all’istruzione femminile nonostante un attentato subito dai talebani a soli 15 anni. È la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la Pace. Nadia Murad (1993 -): Sopravvissuta alla cattività dell’ISIS, ha vinto il Nobel per la Pace nel 2018. Tina Anselmi (1927-2016) e Ruth Bader Ginsburg (1933-2022): hanno combattuto per tutta la vita contro la discriminazione di genere, cambiando le leggi in materia di parità. Rita Levi Montalcini (1909-2012): Premio Nobel per la Medicina, ha superato le limitazioni imposte alle donne nell’accademia e le leggi razziali per portare avanti le sue ricerche neurologiche. Marie Curie (1867-1934): Prima persona a vincere due premi Nobel in due campi scientifici diversi, superando discriminazioni di genere e difficoltà economiche. Valentina Tereshkova (1937 -) e Amelia Earhart (1897-1939): che hanno aperto la strada alle donne allo spazio. Lucy Walker (1836-1916): prima donna a scalare il Cervino, sfidando le rigide convenzioni dell’epoca che ritenevano le donne fisicamente incapaci di tali imprese. Bebe Vio (1997 -): che ha vinto la sua battaglia più importante per la vita dopo una meningite fulminante, tornando a gareggiare e vincere con le protesi. Alice Milliat (1884-1957): ha lottato per l’inclusione delle donne nell’atletica leggera ai Giochi Olimpici. Sibilla Aleramo (1876-1960): Scrittrice italiana che nel suo romanzo autobiografico “Una donna” ha denunciato le violenze e la sottomissione femminile, diventando un simbolo di emancipazione. Frida Kahlo (1907-1954): che ha trasformato il suo dolore fisico e le sofferenze in arte.
