Tra le tante “cose belle” della Comunità parrocchiale di Mortora vi è anche l’iniziativa dell’azione Cattolica di riunirsi per la visione di un film, la condivisione di un pasto e la discussione sul tema del film. Con gioia e commozione abbiamo assistito alla proiezione di “Son tutte cose belle” che rende visibile il sogno di don Oreste Benzi. Credo che la lezione che tutti abbiamo imparato è che empatia e accoglienza del diverso significano comprendere e mettersi nei panni dell’altro (“sentirsi dentro”), accettando e valorizzando le differenze individuali come risorsa per la crescita di tutti, anziché come ostacolo. Si tratta di un percorso di apertura mentale che richiede ascolto attivo, consapevolezza emotiva e la capacità di vedere il mondo dalla prospettiva altrui, costruendo relazioni più giuste, resilienti e arricchite dalla pluralità.

Don Oreste Benzi
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Grazie allo chef

 

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