Gesù ci educa alla pazienza e al discernimento: «Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea» (Mt 4,12). La pazienza, simbolo della pace, aiuta a decidere con serenità nei momenti difficili, senza perdere di vista gli obiettivi che ci siamo prefissati. «Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il Vangelo del Regno e guarendo ogni sorte di malattie e di infermità nel popolo» (Mt 4,23). Significa che né le minacce, né la paura di quello che possano dire gli altri possono trattenerci dal fare il bene.

Gesù chiama i primi discepoli, anche noi siamo chiamati ad essere sale e luce, fautori del bene, della carità e della verità. Decisi, audaci, “eretici”, senza cercare scuse per rimandare l’azione apostolica, come ricorda san Giuseppemaria: «una ricetta efficace per il tuo spirito apostolico: progetti concreti, non da sabato a sabato, ma dall’oggi al domani».

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