Mirna Mastronardi è nata e cresciuta in provincia di Matera. Giornalista pubblicista fino al 2022, prima della nascita di Dea ha lavorato per «il Quotidiano della Basilicata» e il Tg di BluTv. Dopo aver ricevuto una diagnosi di tumore, ha promosso la creazione dell’associazione “Agata – Volontari contro il cancro” e, per il suo impegno, nella primavera del 2023 è stata nominata cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella. Nel 2024, dopo la perdita di sua figlia, ha fondato l’associazione “Dea per sempre”, per provare a tendere una mano agli adolescenti e alle loro famiglie e per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sui temi del disagio giovanile e della prevenzione del suicidio.

Anche noi che abbiamo recensito il libro, abbiamo dovuto avere il coraggio di guardare dentro l’abisso per ritrovare la luce e chiederci: «Cosa resta a una madre quando il futuro si spezza in un pomeriggio d’autunno?». Per Mirna Mastronardi, la risposta non è il silenzio, ma una parola che si fa carne, memoria e denuncia. Sarò la tua voce, edito da Mondadori, è un’opera che travalica i confini del memoir per diventare un manifesto civile contro l’indifferenza. Ci piace usare la parola “dia-logos” per identificare l’opera, perché è un dialogo oltre il tempo. Il libro è strutturato come una lunga, straziante e necessaria lettera a Dea, la figlia quindicenne scomparsa ormai da quasi due anni: il 4 ottobre 2024. La scrittura della Mastronardi è nuda, priva di retorica, capace di trasmettere quel “tempo sospeso”, fatto di sensi di colpa e interrogativi rimasti senza risposta. Il racconto procede a ritroso, partendo dalla quotidianità di una piccola frazione lucana e dai sacrifici di una madre single, restituendoci l’immagine di una Dea vivida: intelligente, buffa, ma abitata da una fragilità invisibile. Il libro si identifica come un lago ghiacciato dove così fragile è la distanza tra la superficie e l’abisso.nIl valore aggiunto di questo testo, infatti, risiede nell’analisi lucida del “mondo sotto la superficie”. L’autrice ha il coraggio di esplorare i territori oscuri frequentati dalla figlia: i disegni inquietanti, l’influenza tossica dei contenuti online che normalizzano l’autolesionismo e quel senso di isolamento che la rete, paradossalmente, amplifica. È una critica feroce e necessaria alla nostra società digitale, che spesso lascia i più giovani soli davanti a mostri troppo grandi da combattere. Eppure, così come da ambienti impensati spuntano fiori bellissimi, qui scopriamo come l’asoetto salvifico della sferza, come dal dolore, se interiorizzato, “sposato”, può nascere il dono della missionarietà. Nonostante la tragedia, il messaggio finale non è di sola disperazione. Il passaggio dalla dimensione privata a quella pubblica si compie con la nascita dell’associazione “Dea per sempre”. Mirna Mastronardi trasforma il suo lutto, in un’egida, in uno scudo per gli altri, offrendo la storia di sua figlia come una “luce” per chiunque si trovi oggi a camminare nel buio del disagio giovanile. Sarò la tua voce è un libro educativo e, per questo, “fa male”, perché obbliga a guardare dove preferiremmo chiudere gli occhi. È un libro per tutti, ma specialmente una lettura indispensabile per genitori, educatori e per chiunque voglia comprendere le ferite di una generazione che grida in silenzio. Il testo indaga i pericoli del web, l’autolesionismo online e i segnali silenziosi (come i disegni, i tagli) che spesso sfuggono agli adulti; denuncia come le fragilità adolescenziali vengano amplificate dai contenuti digitali tossici. Mirna non è solo la voce di Dea; è la voce di un’urgenza sociale che non può più essere ignorata.

[Debora Adrianpoli – Aniello Clemente]

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